Messina e Distrart (DiStretto d’Arte Urbana)

È un’idea nata all’interno del progetto Ottoeventi, rassegna sperimentale che opera nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea. Da Maggio a Settembre Ottoeventi ha pensato a otto appuntamenti, tutti diversi, nei luoghi più esemplari ma anche sconosciuti, degradati o addirittura dimenticati della città. Il fine ultimo è quello di creare un centro di competenza sull’arte e l’architettura contemporanea, proprio in città: “Arco”.

Distrart è uno degli ultimi eventi (forse uno dei più incisivi) che richiama i più validi artisti di Messina e dintorni, per abbellire le pensiline di tutto il percorso del tram, dalla fermata Bonino alla fermata Museo non è un gesto così ovvio. L’assessorato alla cultura di Messina ha pubblicato un bando in cui si chiedeva all’artista di scegliere un argomento tra quelli stabiliti prima, riguardanti la storia e il mito a Messina, da tradurre in un progetto pittorico.
Ogni artista ha presentato il proprio bozzetto, stimando il materiale e il tempo utile per completare l’opera.

La fermata Cairoli è stata la prima a cambiare vestito, gli artisti MaCa e Tofi hanno scelto due argomenti molto interessanti e mai come oggi contemporanei.
MaCa ha scelto di dipingere “Mata e Grifone”, i giganti di Messina. Un amore dei giorni nostri, multietnico, libero, e senza confini. Ma non è solo questo, grifone è il migrante che sceglie di partire senza avere la sicurezza di arrivare, che piange e le sue lacrime si unisono al mare, noi siamo Mata, che accogliamo questa sofferenza per condividerla e lenirla. La terra è di tutti, non di chi ci arriva prima.

Tofi ha affrontato l’argomento “convivenza multireligiosa nell’anno 1000 in Sicilia”. Il messaggio è sempre lo stesso le diversità arricchiscono, anche religiose. Oggi come ieri. Altri artisti stanno lavorando, piano piano tutte le pensiline avranno una loro identità, interverranno anche street artist riconosciuti a livello nazionale, la causa è chiaramente condivisa da tutti.

La cosa più affascinante e interessante è vedere la reazione dei passanti, dal bambino all’anziano, dal manager alla casalinga, tutti fortemente colpiti e rispettosi del miracolo che pennellata dopo pennellata si concretizza davanti ai loro occhi. L’arte unisce, non c’è dubbio.

Giovedì pomeriggio è prevista la conferenza stampa a Piazza Cairoli, all’aperto proprio per respirare il profumo di arte che si respira in città. La storia e la mitologia di una città raccontante lungo 52 pensiline. La strada verso il lavoro o di ritorno a casa colorata da 26 artisti. A noi spetta solo custodire.

Ph. Renato Accorinti