Priscilla Bei – Una Storia Vera

di Giulia Emanuele

Stanza accogliente, luce soffusa, drink in mano: questo il mood giusto per calarvi nelle atmosfere retrò del nuovo EP di Priscilla Bei, Una Storia Vera.

Priscilla Bei - Una storia vera

Priscilla Bei – Una storia vera

Immersa nelle dolci note date da un azzeccatissimo miscuglio tra un elegante jazz e una trascinante bossa nova, la cantautrice romana adatta sinuosamente la sua voce a cinque brani ricchi di sfumature e piacevoli già da un primo ascolto. La giovane, ma non per questo meno consapevole delle proprie capacità, Priscilla Bei approfondisce sin da adolescente la sua passione per la musica, approdando poco dopo agli studi del jazz, affiancata da docenti di tutto rispetto, del calibro di Susanna Stivali e Elisabetta Antonini. Dopo aver fatto non poca gavetta e aver vinto diversi premi (ricordiamo il Music..Ale di Buti per la categoria solisti e il Premio Siae come Miglior Composizione con il brano Samba di Città all’interno del contest Musica Controcorrente organizzato dal CET di Mogol), nel novembre 2014 incide il suo primo EP con la collaborazione di Giacomo Ronconi, Nicola Ronconi, Daniele Leucci e Antonino Vitali, per Il Cubo Rosso Recording. Cinque tracce travolgenti, che ci portano a immaginarci in un ambiente nuovo, caldo e accomodante. Niente giri di parole o banali virtuosismi, nessuna ingerenza discordante, ma coerente in tutta la sua struttura, Una Storia Vera racconta della realtà che si intreccia con sogni, speranze, promesse fatte e infrante, il tutto accompagnato da sonorità delicate e mai fuori posto. Una voce originale, limpida e chiara si adatta, poi, perfettamente al desiderio stesso dell’EP: quello di essere sincera e profonda espressione dei pensieri e degli auspici dell’autrice stessa. La prima traccia, Parla pure, è un pezzo un po’ cinico un po’ sfrontato, disincantato e per questo incollato al vero, e si rivela tale sin dalla prima frase: Parla pure, tanto lo so cosa farò: farò un miscuglio con le tue paure e questa sera mi ci truccherò…. Pungente quanto basta, resta subito in testa. Il secondo brano, A Marsiglia, è giocoso, spensierato: Poi come in un cinema, ecco il sipario si cala su noi.. Dovevo crederti: questa realtà non è che uno show…: un romantico porto, dove però non è previsto un attracco. La terza traccia ci trascina in una narrazione, quella dell’Ulisse di Omero. Come una nostalgica cantastorie, Priscilla Bei ci racconta di viaggi e di ritorni, di inganni e di desideri. Segue La Lista, il brano più ironico e allegro dell’ EP, che si fa gioco di tutte quelle promesse che puntualmente, per pigrizia o semplicemente per noia, non manteniamo mai.

Una storia vera non ha bisogno di ricorrere a filosofici e intellettualistici discorsi sul senso della vita, dal sapore un po’ artefatto e ipocrita, per sembrare una cosa seria. Ma, al contrario, è esattamente come appare, semplice ed essenziale, senza sbavature e, in quanto tale, merita di essere ascoltato in silenzio, perché è così, sussurrando, che Priscilla Bei ci racconta la su storia vera.