Llargo

di Chiara Maggio

Ci sono cose che sono solo cose, ascoltiamo in “Things”, e ci sono storie che non necessitano di essere raccontate, in “So we say”; “Surrender” ci suggerisce di arrenderci dinanzi a tutto. Queste, insieme ad altre due tracce, “Selfish Joy” e “Brother”, uscite nell’ottobre 2013, formano l’EP omonimo “Llargo”.

Dietro il debutto ci sta il lavoro delle tastiere e della voce pulita e armoniosa di Barbara Giuffrida, col supporto alla chitarra di Christian De Cicco, l’aiuto al basso e al contrabbasso di Lele Garro e della batteria di Silvio Centamore.

Il lavoro dei “Llargo” inizia nel 2009 e si contraddistingue per la speciale pluralità di suoni che riescono a toccare sia note classiche, sia tracce elettriche, non tralasciando quella sfumatura elettronica che tanto aggrada e che rende tutto più piacevole.

L’indie rock di questi quattro musicisti non sfocia nel banale né tantomeno rischia di essere ridondante, in sole cinque tracce riescono perfettamente a variare tonalità: la rendono ora incalzante, ora meditativa e ancora energica e alleviante, leggera e impegnativa. Tratto che si addice a chi, nella propria musica, riesce a muoversi senza problemi, divincolandosi dalle aspettative poste dal genere e dallo “sperimentalismo” che spesso perde la sua ragion d’essere, diventando maniera. Un indie, dunque, che davvero si contestualizza all’interno del suo campo.

La musica dei “Llargo” non annoia il nostro orecchio, tanto meno lo stressa: è un’iniziativa raffinata che riesce a brillare nel campo minato del panorama indipendente.

Llargo

Llargo