LANDLORD – ASIDE

Una fusione esagerata tra The xx, Slow Club e Daughter, tra elettronica ed ambient. Incursioni ed alternanze tra sintetizzatori e strumenti classici. Un equilibrio pulito e costante tra voce e suoni.

Queste sono le skills che caratterizzano i “Landlord” e che hanno generato il loro “micro” disco Aside (“in disparte”).

La rincorsa verso prende vita con “Get By” (3th), sicuramente il brano più distante dagli ambienti grigi ed introversi delle successive tracce. I synth iniziali e il refrain creano un mantello avvolgente di cui difficilmente si può fare a meno per tutti i restanti minuti.

Un giro di piano per “Hidden(2th) ed un matrimonio di voci, la traccia più breve di Aside e certamente la più intima. Il ritmo diventa mano a mano sempre più incalzante sino ad impattare con l’imbrunire di “Venice”. Uno degli elementi che impressiona maggiormente è l’alternanza di luoghi, ambienti, desideri e prospettive che freneticamente e silenziosamente si generano, tutto è sempre condensanto da un’identità fissa e riconoscibile.

Per l’appunto “(still) Changing” che anticipa “Is That Worth it”? (1st) in cui si fa la conta dei contributi elettronici più disparati, una conclusione coerente ed avanguardista.

Il risultate finale è molto incoraggiante, Aside è un lavoro omogeneo che punta a traguardi ben precisi.  I Landlord sono (semplicemente) il tentativo più valido di export che la nostra musica possa vantare negli ultimi anni.

Si parte l’8 aprile al Covo di Bologna, speriamo di vederli in fretta fuori della Penisola.

aside cd