La cura delle parole

di Giulia Emanuele

C’erano Lui e Lei. Poi, c’era tutto il resto. [..] Una miscela esplosiva, due anime dannate che si erano trovate per dannarsi ancor più.

Questa è la storia di un uomo e di una donna, le cui vite si scontreranno per una fatale coincidenza, forse, o per un disegno prestabilito. Gabriele è un giovane uomo, padre e marito, impassibile davanti alle emozioni che la vita continua a regalargli. Glaciale, vive una vita che nemmeno conosce fino in fondo, per paura di respirare aria buona. Elsa è una donna adulta e amata. Fragile, più di quanto lei stessa riesca ad ammettere. Accanto a se un marito affettuoso, ma cieco davanti al suo sguardo perso nel vuoto. Quel vuoto che solo l’assenza di un figlio voluto e mai arrivato sa provocare.

Due vite estremamente diverse, ma che solo mescolate riescono ad avere un senso, dando vita ad uno tsunami, esattamente come correnti opposte dello stesso mare. Tutto questo e molto di più è La cura delle parole: un perfetto mix di emozioni così antitetiche da sembrare sterili se separate; l’esatto equilibrio tra amore e odio, paura e desiderio.

Quella che la penna di Tania Piazza ci racconta non è di sicuro una storia semplice, ma, ciononostante, è uno di quei racconti che leggi tutto d’un fiato e che non ti basta mai: ne vorresti ancora e ancora.

La cura delle parole è un libro forte, ma sussurrato con estrema delicatezza, solo come una donna è in grado di fare.

Vi sentirete ora smarriti dall’inquietudine dei personaggi, ora sollevati dai loro sfoghi, proprio come spettatori inermi di una storia che sembrerà appartenervi da sempre.

Tania Piazza mantiene una  prosa elegante, che vi accompagnerà durante questo piacevole cammino. I riferimenti costanti alla natura come esplicazione del turbamento interiore sono sempre di grande effetto:

Guarda quegli alberi e le chiazze di foglie colorate che hanno ai loro piedi… Non ti sembrano poveri vecchi che hanno perso la tinta? Capelli sfibrati, sfiniti dalla vita, che cedono il loro succo al terreno? [..] Questa è la tristezza della vita [..], il tuo succo che cade a terra e nessuno a raccoglierlo. Svanito, perso per sempre, come se tu non fossi mai esistito [..], hai seminato per anni un terreno che non aveva ragione di esserlo, perché nessuno ne farà mai uso…

Un viaggio nella natura selvaggia dell’io, ecco cos’è La cura delle parole.

Tania Piazza - La cura delle parole

Tania Piazza – La cura delle parole