Jonny Blitz

di Chiara Maggio

Si chiamano Jonny Blitz e vengono da Roma, quattro ragazzi che scendono in campo con una soluzione musicale indubbiamente intelligente.

Musica per chi l’ascolta la prima volta è il loro EP, uscito nel luglio 2013, ed è lo start dato al loro esperimento: dal titolo sicuramente indicativo, con le sue nove tracce, riesce a pieno ad adempire al suo compito.

Una scelta perfettamente coerente che non lascia spazio ad argomentazioni contrarie, quella dei Jonny Blitz, con loro non ci si annoia, anzi, forse è davvero inevitabile sottrarsi al coinvolgimento ritmico proposto dal loro disco. Marco Santoro (voce e chitarra), Lorenzo Tari Capone (batteria e cori), Michele Palazzo (basso e cori) e Pasquale Leonardi (chitarra e cori) si fanno avanti con la leggerezza del pop e i toni graffianti del rock, dando vita così ad un prodotto, ad un primo “orecchio”, non troppo presuntuoso, ma che rivela una considerevole dose di preparazione e maturità musicale.

L’orecchiabilità è il loro biglietto da visita e lo presentano con cognizione di causa; lo si evince già dalla prima traccia, “Tarli”, il cui andazzo riesce a partecipare gli animi in un girotondo di leggero entusiasmo col rischio imminente di iniziare a canticchiarne il testo; o “Tzunami”, che rivela un ritmo più accattivante mantenendo tuttavia una forte coesione stilistica, e ancora “Estate”, con i suoi accennati suoni esotici, che riesce a conservare la tipica energia che contrassegna la musica dei Jonny Blitz.

In un’epoca in cui l’ascoltatore commette l’errore di prendersi troppo sul serio, la loro appare una mossa furba ed imprevedibile che arriva a dar vita ad uno stile originale ed autentico.

Da ascoltare, divertendosi.

Jonny Blitz

Jonny Blitz