Beside, Landlord.

                                                                                                                                                                   … di Giulia Emanuele

Voci delicate, quasi sospirate. Sonorità alternate,ma mai inadeguate. Questo è il leitmotiv di Beside, secondo album dei Landlord, uscito il 30 settembre scorso per l’etichetta indipendente INRI.

La band riminese ci aveva già colpiti con il primo lavoro, Aside, dove sonorità elettroniche si mischiavano perfettamente a vocalità pulite e armoniose. Quasi un prequel di questa seconda uscita, il lato A della musicassetta.

 Beside riesce ad andare oltre: è un miscuglio complesso di emozioni, è la sensazione di essersi persi qualcosa, senza sapere nemmeno cosa. Tutto l’album gioca su questa sensazione di vuoto. Un equilibrio che ora c’è, ora svanisce. È proprio quello che ci suggerisce la prima traccia, Farewell, nonché singolo di lancio del disco. Una vera e propria dichiarazione d’intenti, che ci pone davanti ad atmosfere oniriche, enfatizzate dai cori che rendono il  tutto più suggestivo. In effetti, sarà questo il filo conduttore dell’intero album:voci che riecheggiano nel profondo e che penetrano sotto la pelle. Esattamente come accade con la seconda traccia, Hope and Flows. 

New Year’s Eve è, invece, il brano più energico di Beside, dove la scena synth è notevole, ma non sovrasta mai l’incantevole voce di Francesca Pianini.

Si prosegue con Bubbles, un pezzo in continua evoluzione. L’intro è caratterizzato da sonorità minimal, accompagnate dalla voce di Luca Montanari, per proseguire, poi, con un crescendo sempre più armonizzato di suoni.

Con Ghost Song si raggiunge l’atmosfera dream pop più matura di tutto Beside, dove tornano ad essere predominanti cori sempre più incalzanti.

L’ultimo brano è Everything Troubled, con una sezione di archi in chiusura che rende tutto così nostalgico, che viene quasi da pensare ad una fuga dalla realtà.

Beside sembra uscito da una sala di registrazione nord-europea e conferma la capacità dei Landlord di saper guardare oltre, senza mai abbandonare la propria identità.

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landlord_foto_di_samuele_apperti