2Pigeons

“Se non avete abbastanza contanti per un viaggio interspaziale, ecco un ticket low cost.” (senzamecenate)

2pigeons. I due piccioni. Cosa rappresenta il nome del vostro duo? Una mutazione?

Beh non è nato proprio così ma la tua spiegazione è molto più interessante di quella vera… e da ora credo che l’adotteremo anche noi: sì una mutazione! Come i super eroi che si trasformano e acquisiscono dei superpoteri anche noi sul palco ci trasformiamo in piccioni! Indovinate quali sono i nostri superpoteri?!

Da ogni primo ascolto traspare in maniera inequivocabile un forte feeling che vi rende musicalmente impeccabili e a tratti irraggiungibili. Qual è il segreto di questa grande complicità artistica?

Non saprei, in verità ci siamo trovati subito bene, anzi, il giorno dopo che ci siamo conosciuti stavamo già improvvisando e scrivendo le prime cose… è stato un colpo di fulmine… musicale intendo eh! Sia chiaro a tutti che Pigeon1 e Pigeon2 sono un coppia solo di tipo professionale!

Retronica, ultimo vostro disco (2012, La fabbrica), succede a “Land” e a “2pigeons”. Ci sono degli elementi di rottura rispetto al passato?

Tra i due dischi è cambiato l’approccio nella scrittura: Land è nato principalmente in saletta con i nostri strumenti e l’arrangiamento è stato dettato da quello che potevamo realmente suonare dal vivo in due. Con Retronica siamo tornati ad un approccio più “tradizionale”, anche se per noi era la novità. Abbiamo lavorato inizialmente separati, ognuno a casa sua (anche riprendendo idee che erano rimaste inutilizzate nel disco precedente), ci mandavamo le tracce e confrontavamo le idee. Poi siamo andati in studio a registrare con il produttore Alberto Roveroni ed altri musicisti che abbiamo chiamato per l’occasione… insomma abbiamo allargato il nido!

Nel vostro ultimo album avete potuto contare su una serie di musicisti di grande spessore (Pierpaolo Capovilla, Roy Paci, Enrico Gabrielli, Giovanni Gulino). Chi si è inserito con più facilità nel vostro progetto musicale?

Si sono inseriti tutti perfettamente, anche perché le loro parti sono state pensate per le loro qualità e particolarità, perché potessero dare un valore aggiunto al brano. In particolare ricordo con piacere il pomeriggio in studio con Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi! Di Enrico Gabrielli possiamo dire che sia stato molto contento di suonare una parte scritta apposta per il suo clarino. Normalmente, diceva lui, mi danno il brano e mi dicono di fare un po’ quello che mi pare! Roy Paci e Pierpaolo Capovilla invece hanno scritto le loro rispettive parti, le hanno registrate e ci hanno mandato i file.

La fabbrica, etichetta indipendente ha prodotto il vostro “Retronica”. Secondo voi, che importanza rivestono oggi, le indie labels nello scenario musicale italiano?

Retronica è stato coprodotto con La fabbrica. Credo siano molto importanti, senza di esse non esisterebbe quel piccolo/grande substrato musicale al di sotto delle Major. All’estero esistono indie labels anche molto grandi che permettono a gruppi di girare e farsi conoscere in tutto il mondo… In Italia mancano un po’, per cui è importante che le piccole etichette abbiano la possibilità di crescere e produrre sempre di più, per dar nuova vita alla scena indipendente italiana!

Il video “Hard working space”, diretto da Chiara Feriani e Roberto D’Ippolito e presentato in anteprima da Rolling Stone, mescola elementi futuristici e politici. Cosa ha ispirato la scenografia del videoclip?

Il video è ispirato dalla canzone stessa, anzi è esattamente la narrazione del testo: una signora delle pulizie, dimenticata sulla navicella sovietica Vostok, passa le sue giornate in beata solitudine cantando e ballando mentre pulisce i rilevatori di particelle e i convertitori interspaziali! Chiaro no?

Continuerete a stupirci con i vostri video?

Non so se riusciremo a tirar fuori un altro video così per i prossimi cent’anni, ma faremo del nostro meglio… Pigeon1 è pieno di risorse!

Domanda di rito: con o senza mecenate?

Senza!

Lo staff di senzamecenate ringrazia per il viaggio interspaziale.

Coordinate utili: