Gloria Di Bella

“Punti di vista”

Si dice che non esistano divieti quando c’è comunicazione; cos’è l’Arte se non questo?
Come acqua essere assorbiti da un terreno, bagnarne altri fertili e sperare che cresca qualcosa di sempre più robusto e dalle solide radici. La fotografia, è il modo più rapido per arrivare alle coscienze, soprattutto in un era come la nostra dove l’Occhio domina incontrastato.  Anche per questo è forse una delle armi più potenti insieme al grande figlio Cinema, che copre quasi completamente la sfera sensoriale.
Forse oggi si è persa la concezione di cosa sia o non sia l’Arte, nessuno secondo me è in grado di stabilirlo; troppe variabili regolano l’animo umano.
Di sicuro però si crede che la novità, l’inedito, il “mai visto prima” sia il bello nell’arte.
Io vorrei cercare di screditare tutto questo cercando di riportare la sensibilità artistica, così nobile, verso un’altra prospettiva: ricordare che l’arte è il proprio punto di vista del mondo, come noi lo percepiamo, è le sensazioni che riesce a darci e che noi doniamo a nostra volta al mondo, sensazioni con le quali riempiamo fogli, carichiamo obiettivi, facciamo ardere penne e pennelli con la voglia di restare immortali attraverso le memorie dei nostri difetti, delle nostre paure, dei nostri vizi, che non sono altro che le stesse per qualcun altro. Arte come infiniti specchi su cui riflettere e riflettersi.
L’Arte che fa sentire un uomo vicino al divino ed imperfetto al tempo stesso. L’artista è in grado di tradurre se stesso attraverso le proprie mani e credo che non ci sia niente di più meraviglioso.