Monica Tronci

Il concetto d’arte, il più delle volte, si riassume attorno ad una cerchia ristretta di materiali e tecniche. Perché la Plastilina e non una tela, un foglio bianco, una matita o piuttosto un pennello?

Da piccola amavo lavorare la plastilina e facevo lavori davvero complicati ma poi crescendo ho messo da parte questa attitudine, così per caso. E proprio per caso l’ho ripresa in mano un anno e mezzo fa. E da allora ho creato il mio piccolo mondo di plastilina affinando pian piano la tecnica ma comunque facendo tutto da sola e sperimentando le varie tecniche e soluzioni diverse per ogni tipo di soggetto. Non saprei dire perché faccio questo ma di certo non l’ho scelto. È la cosa che mi viene meglio di sicuro. La manipolazione è stata una cosa naturale da subito e spero a breve di cominciare con l’argilla perché sono sicura che mi darà soddisfazione.

Plastilina, Pongo e DAS. Ci sono delle differenze?

Io uso la plastilina pongo e la differenza con il das è che la plastilina non indurisce mai ed è limitata a 12 colori non miscelabili tra loro se non dopo ore di olio di gomito. Mentre il das seccandosi diventa come terracotta ed è possibile dipingerlo come si vuole. Io con i 12 colori a mia disposizione riesco a creare animali con dettagli sofisticati e mai “pacchiani”. O almeno questa è la mia impressione e si sà che cuore di mamma… Mi piace molto la plastilina perché ormai fa parte delle mie mani come per un ceramista l’argilla.

Gli animali sono i principali protagonisti delle tue creazioni. Un mix di colori, di forme e di piccoli dettagli amalgamati ed equilibrati tra loro. Per le tue creazioni ti affidi solo ed esclusivamente alla tua fantasia e al tuo estro?

Le mie creazioni sono fatte tutte partendo dall’idea che io ho in testa per ognuno di loro. I personaggi nascono da soli. Una volta che ho la materia in mano, l’ispirazione corre. Non mi piace copiare e spesso non voglio vedere le creazioni di altri per non essere influenzata da forme o intuizioni altrui, che volente o nolente, rimangono impresse se sei un attento osservatore. Oppure a volte quando mi sembra che i miei animali o altro possano assomigliare a qualcosa di più conosciuto, vado a controllare, se dovessero assomigliare li modificherei perché non voglio sentirmi dire: che bellino, assomiglia a… ci tengo a far emergere i miei “disegni” personali. Quelli che ho in testa e che riporto negli oggetti sottoforma tridimensionale.

Esistono dei modelli su scala, da cui trarre ispirazione e da riprodurre fedelmente?

Quando è capitato di riprodurre fedelmente l’ho fatto perché mi è stato richiesto da altri ma non fa parte dei miei gusti. Quello che mi piace di questo è che riesco a riprodurli veramente bene e questo mi dà molta soddisfazione sinceramente. Per esempio ho fatto tutti i barbapapà e le macchine di Cars compreso il camion Mack. Mack mi ha preso tre o quattro giorni di lavoro almeno. Mentre per una delle piccoline riesco in qualche ora a progettarla e farla. Per progetto intendo quel processo di metabolizzazione dell’oggetto (il più delle volte un disegno quindi piatto e senza volumi) per poi capire il modo migliore per procedere.

Hai mai pensato di utilizzare le tue opere per la Claymation?

Il mio sogno è vedere i miei animali muoversi ma la Claymation richiede moltissimo lavoro e per ora non posso di certo farlo da sola. Ci vorrebbe un editore che supportasse il progetto. Perché io credo nei miei personaggi ma so quanto lavoro c’è dietro un piccolo film come può essere “Mio e Mao”, che ho riscoperto da poco e sinceramente trovo affascinantissimo e geniale, figuriamoci cosa può significare fare un film tipo “Galline in fuga”. Diciamo che per ora non oso pensare a tanto ma in futuro sarebbe il massimo per me. Per ora mi piacerebbe pubblicare le mie due favole, scritte e illustrate da me con i miei personaggi fotografati in posa. La fotografia è un’altra delle mie passioni come la danza classica.

Oltre alla lavorazione della plastilina a quali altre tecniche e creazioni ti dedichi?

Ho sempre amato il disegno e ogni tanto sperimento vari campi ma senza mai approfondire per ora. E così ho fatto delle illustrazioni (disegnate e colorate a pastelli) proprio tratte dalle scene della mia giungla di plastilina e della fattoria delle mie favole. A volte dipingo. E ho studiato un po’ il disegno da fumetto. Ora sto sperimentando altre materie modellabili come la pasta di zucchero per decorare torte, la pasta di mais per creazioni molto romantiche e il fimo ma sono ancora alle prime armi. Con il fimo ho iniziato due giorni fa.

In questo ultimo periodo stai conducendo alcuni laboratori creativi. Parlaci di questo tuo progetto…

Fare laboratori per bambini potrebbe sembrare un’idea scontata ma non lo è. Soprattutto se si propone un laboratorio veramente utile al bambino. Mi spiego: con me i bambini imparano a ragionare su ciò che fanno e imparano una tecnica che poi possono ripetere a casa da soli e insegnare ai fratellini. Con questo voglio dire che il bambino fa un’attività davvero creativa e che lo aiuta a sviluppare quel tipo di intelligenza. La creatività è una cosa che nella vita serve in tutti i campi. Anche solo per portare avanti una famiglia o risolvere un problema pratico che a volte sembra grandissimo ma ragionandoci su non lo è. La creatività serve a far sì che non ci perdiamo in un bicchier d’acqua. Difendo il mio lavoro perché spesso non è capito e viene sottovalutato soprattutto dai genitori dei bambini. In questo periodo di grande crisi per tutti, la gente non investe pochi euro per due ore di lavoro formativo. Piuttosto li butta in patatine fritte o in un giochino che per mezz’ora tiene buoni i bambini ma che poi viene buttato o dimenticato chissà dove. E questo mi rattrista molto. Come tutti quelli che hanno una passione, a me piacerebbe trasmetterla ad altri perché conosco la validità di ciò che insegno. Un altro grande concorrente di noi che facciamo lab, sono la tv e i videogiochi. Non dico di non averli usati da bambina e a volte anche oggi ma noi facevamo l’uno e l’altro. Sia il gioco statico che quello creativo. Fare i lab con i bambini è sempre molto stimolante. Perché loro hanno fame di manipolazione e spesso, pur non conoscendola, in un attimo si innamorano di questa attività al primo incontro. E senza accorgersi mi danno sempre nuovi stimoli. Sia con le loro domande che con le loro interpretazioni degli animali che gli insegno. Ognuno ha la sua personale interpretazione delle mie spiegazioni. Infatti fotografo sempre i risultati dei lab, prima che li portino a casa, per avere un ricordo di come hanno lavorato. Da poco ho aperto un canale youtube dove carico i miei tutorial e insegno a fare i miei animali. È un modo per ampliare la platea e cercare lavoro ovunque. Cosa che faccio tutti i giorni proponendo i miei lab via mail, etc.

Ultima domanda: con o senza mecenate?

“La Plastilina di Monica Tronci”, è così che mi propongo online, purtroppo è senza mecenate perché come dico io: la creatività e l’arte vengono spesso visti come concetti superflui. Mentre a mio parere sono delle risorse enormi da coltivare e su cui investire. La società moderna tende solo al consumo di ciò che è visibile, palpabile, immediato e spesso anche abbagliante. L’arte in genere invece è una cosa spesso quasi astratta e per questo motivo non capita e snobbata. Molti credono che l’arte sia per pochi invece l’arte è per molti. Non dobbiamo pretendere di diventare tutti dei Leonardo da Vinci (io scrivo come lui al contrario essendo una mancina un po’ particolare) ma mettere in pratica un’arte qualsiasi fa bene all’anima, al cuore e allontana di sicuro lo stress. Per diffondere il mio nome, nella speranza di farmi notare, ho creato le magliette e le borse con La Giraffa di Monica Tronci. La mia personalissima giraffa alla quale sono molto affezionata, ha iniziato a girare in Sardegna “addosso” alle persone. Essendo senza mecenate ho dovuto fare un piccolissimo (ma proprio minuscolo, per non fare il passo più lungo della gamba) investimento e piano piano il nome inizia a girare. Forse è solo una goccia nel mare ma se son rose fioriranno. Intanto continuo la mia opera di promozione personale.