Mistificazione Urbana

Innanzitutto grazie per aver “mistificato” la nostra homepage…

Figurati!… è stato divertente!

Iniziamo con il tuo progetto, che a quanto pare, sembra continuamente in progress. “Mistificazione Urbana”, da dove nasce questo desiderio di reinventare la realtà? Sempre se così si può dire.

Nasce dal sentirsi vivi, a me fa questo effetto. Credo sia sempre stato costruttivo per tutti sentirsi vivi, quindi spero che sarà in progress il più possibile!

Esistono dei canoni o degli aspetti fondamentali che deve possedere ciascuna “mistificazione”?

Mi piace definire il progetto mistificazione urbana come il collage elettronico della mia vita, una sorta di blog visivo abbandonato quindi completamente al mio stream of consciousness dove però in ogni fotogramma da me immaginato esiste un elemento urbano reale che poi scatena l’ambientazione fantastica, una sorta di link all’interno di un ipertesto visuale.

Come riesci ad evitare di ripeterti, di cadere in schemi? Come alimenti la tua creatività

Sai che non mi ero mai posto questa domanda? Io alla fine ci vivo in uno schema. Per me non è più un problema. È la mia creatività che alimenta me, come e quando lo vorrà spero. Io nel mio piccolo cerco solo di portarle un po’ di rispetto.

Ricordi ancora il primo luogo oggetto delle tue trasformazioni?

Non lo dimenticherò mai, è stata una panchina in un giardino pubblico a due passi da dove lavoro… ho chiamato quell’opera “involuzione o evoluzione?”… e da li è che è nato Mistificazione Urbana… quindi direi che al momento un’evoluzione almeno sotto questo punto di vista c’è stata!

Quali sono gli strumenti che utilizzi per mettere in atto una mistificazione?

L’unico “tool” che utilizzo è la mia fantasia e una macchina fotografica di qualsiasi tipo. Molte mie opere sono state create con una fotocamera di un cellulare o con una compatta ad esempio…

Che software e plug-in usi di solito per ritoccare ed amministrare le tue fotografie?

Al momento mi affido solo ad un buon programma di fotoritocco… nell’ultimo periodo sto tentando esperimenti con scatti in HDR visto che da poco ho la fortuna di avere una reflex digitale.

Negli ultimi anni il tuo progetto, oltre ad essere presente nelle principali città italiane, ha fatto il giro del mondo (Uk, Portogallo, Usa) suscitando un grande interesse. Qual è il commento più intrigante che hanno fatto al tuo progetto?

È un progetto che ha compiuto due anni pochi giorni fa e mi sta regalando moltissime soddisfazioni e apprezzamenti anche da rinomati professionisti del settore ma i commenti che apprezzo di più sono quelli che provengono da semplici appassionati quando mi dicono che in un certo contesto urbano del loro vissuto “hanno visto qualcosa”. Questo significa che esiste una forte trasportabilità dell’idea in questa forma d’arte e questa è per me la gioia più grande.

Curiosità: “Mistificazione Urbana” può essere sicuramente considerato un vero e proprio esperimento di Street Art. Quali sono le tue considerazioni riguardo le altre forme di arte urbana: spray, sticker art, stencil?

Massimo rispetto per tutte le forme d’arte da te citate. Certamente Mistificazione Urbana ha anche dei risvolti di Street Art anche se “indoor”…

Domanda di rito: Con o senza mecenate?

Ci vorrebbe un “Lorenzo il Magnifico 2.0..!” 🙂

Grazie al “Magnifico Andrea Vannini”.

Vi ricordiamo che potete trovare altre mistificazioni su: https://www.facebook.com/Mistificazione-Urbana-Andrea-Vannini-166055226761463