Marta Baroni

Marta Baroni nasce a Roma nel 1989, disegna storie a fumetti e lavora come illustratrice freelance. Nel tempo libero fa un sacco di aperitivi, divora pop corn e serie tv, viaggia più che può e progetta la sua futura vita in una lontana e piovosa cittadina del nord Europa. Ama sperimentare e nel 2011 ha fondato la sua etichetta indipendente dal nome Tentacoli con cui si diverte a creare fanzine e ogni sorta di produzione totalmente DIY. Potete seguire il suo lavoro su http://www.martabaroni.it/ (tra qualche giorno il sito sarà disponibile integralmente)

Marta, quando hai capito che quella di illustratrice era la passione della tua vita?

Penso di saperlo da sempre, da quando ero bambina e leggevo i libri di Bianca Pitzorno e Roald Dahl, da un paio d’anni è diventato il mio lavoro. Ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics a Roma, dopo essermi diplomata ho iniziato a promuovere il mio lavoro, girare per fiere e incontrare editori, il resto sta venendo da sè. La strada è ancora lunga e io sono ancora in fase di sperimentazione, attualmente sto studiando grafica e comunicazione visiva e penso sia fondamentale per un illustratore avere competenze di questo genere, essere consapevoli che il nostro lavoro non consiste nel presentare immagini belle o brutte, ma soluzioni efficaci e interessanti.

Tutte le persone a te vicine ti hanno subito sostenuto o qualcuno ha cercato di farti demordere da questa tua arte?

Certamente all’inizio la cosa ha generato perplessità, soprattutto tra alcuni parenti poco informati che non sanno di cosa parli e ti dicono che poi “vai a fini’ a fa’ i ritratti a Piazza Navona, e chi te campa?!”. Fare questo mestiere in Italia è ancora visto tristemente come un hobby ma i miei genitori per esempio hanno alimentato la mia passione per il disegno e la lettura sin da quando ero bambina riempiendomi di bellissimi libri e fumetti e mi hanno sempre infinitamente sostenuta, per me questo è molto importante.

La tua etichetta di autoproduzioni (co-fondatore Antonio Secondo) si chiama appunto “Tentacoli”. Questo nome è legato a qualcosa in particolare? Ed il logo?

Il logo chiaramente si rifà al nome, è semplice e simpatico, è stato disegnato di getto senza pensarci troppo. Il nome sì, è legato a qualcosa di molto personale che non ho mai svelato finora, nessuno mi aveva mai fatto questa domanda! I tentacoli mi ricordano la mia città, dove sono nata e cresciuta, che ho amato e odiato all’inverosimile, sono la sopraelevata e il Tevere lunghissimo che attraversa la città. Roma è una parte importantissima di ciò che sono ed è vero che ogni tanto i tentacoli ti possono stritolare e toglierti il respiro, ma in fondo solo loro sanno farti sentire veramente a casa.

La tua rivista “Love, Eat, Sleep, Draw” da cosa prende, principalmente, spunto?

In realtà da nulla in particolare, ho solo pensato “a me cosa piacerebbe leggere?”, così è nata l’idea di produrre una rivista che non contenesse unicamente fumetti e illustrazioni ma anche un’interessante sezione di racconti e una di recensioni musicali. Da subito ho deciso di promuovere la rivista anche online, si può leggere gratuitamente, basta andare sul nostro sito http://www.tentacoliautoproduzioni.blogspot.it/. Questa è una cosa che fanno in pochi, ad esempio i ragazzi di Burp! lo fanno e quella della divulgazione libera è una filosofia che condivido pienamente.

Proprio all’interno di essa si contano diverse collaborazioni. Siete accomunati da un pensiero e da un gusto “comune” o è difficile raccordare i diversi stili e le diverse idee?

I collaboratori sono giovani autori, colleghi e spesso amici, che stimo e di cui seguo il lavoro. Li contatto personalmente e so già in partenza come lavorano, qual’è il loro percorso e le idee non sono poi così diverse, veniamo un pò tutti dall’ambiente del fumetto underground ed indipendente. Ad esempio due tra le ultime collaboratrici, Laura Fuzzi e Eleonora Antonioni, sono piuttosto attive nel campo dell’autoproduzione. Laura è una delle colonne portanti dell’etichetta Resina ed Eleonora ha prodotto una serie di storie brevi a fumetti in piccoli albi carinissimi e totalmente fatti a mano.

Le tue illustrazioni hanno mai ispirato qualche video maker?

Non ancora, me ne presenti qualcuno?

Hai Partecipato a tanti Festival in giro per l’Italia. In Sicilia, che tu sappia, c’è qualche evento degno di nota?

C’è l’Etna Comics, si svolge a settembre a Catania, tra l’altro è anche gemellato con il RioComicon, la grande fiera del fumetto di Rio de Janeiro.

Vista l’esistenza della tua etichetta di autoproduzioni, la nostra domanda di rito potrebbe risultare retorica ma voglio ugualmente fartela: con o senza mecenate?

Non è affatto retorica. L’autoproduzione è una cosa che porto avanti in parallelo al mio lavoro da autrice, sono due cose ben distinte. Quindi si, con mecenate! Magari qualcuno bravo tipo l’Arena Illustration.

Roma, Tentacoli, fumetti, Love, Eat, Sleep, Draw, il Tevere, Bianca Pitzorno e Roald Dahl, la sopraelevata, Scuola Internazionale di Comics… in sole due parole: Marta Baroni. Grazie per esserci stata.