Marco Palena

Complimenti Marco, a te va il premio della giuria tecnica. Prima di concentrarci sulla tua opera, ti chiediamo quando e come hai avuto piena coscienza delle tue abilità illustrative?

Innanzitutto ringrazio la giuria tecnica e te per i complimenti. In realtà mi è sempre piaciuto disegnare, soprattutto dipingere. Non ho ancora una piena coscienza sulle mie abilità illustrative, è solo da due anni che faccio illustrazioni.

L’illustrazione con cui hai deciso di concorrere a cosa si ispira e con quali tecniche è stata realizzata?

E’ il tema del concorso che mi ha ispirato e ho cercato di rispettarlo il più possibile. Una delle mie priorità è di riuscire ad emozionare e di creare l’atmosfera giusta e quindi di utilizzare una tecnica che mi permetta questo. La mia illustrazione è realizzata con tempere, gessetti e tecnica digitale.

Cosa ti ha spinto a partecipare al concorso “Il Faro” e perchè?

Ho letto il bando del concorso “Il Faro Illustramente 2013” su Facebook, sulla pagina del Prof. Livio Sossi, docente di letteratura per l’infanzia ed esperto di illustrazione e di editoria, sempre attento ad informare noi illustratori su qualunque evento ci riguardi. Avendo da poco conosciuto questo mondo, ho pensato che il modo migliore di fare esperienza, e farsi notare, è quello di partecipare a vari concorsi. Inoltre il confronto con altri illustratori è sempre utile e costruttivo.

Hai vinto il premio per il Miglior Albo Illustrato. Consideri la strada dell’editoria, una via percorribile

Ad Ottobre ho vinto un premio per la realizzazione di un albo illustrato al concorso “Syria Poletti sulle ali delle farfalle”… è stata una bella esperienza. Guardando il mio lavoro penso che si potrebbe coniugare al linguaggio visivo dell’editoria.

Quali incontri o esperienze hanno inciso particolarmente per la tua formazione?

Sin da bambino mi facevo suggestionare dalle immagini all’interno dei libri mostrando un vivo interesse di comunicare con le forme e i colori dei disegni. Crescendo questa mia passione è diventata sempre più grande tanto da spingermi a intraprendere studi in campo artistico (prima il liceo artistico e in seguito la facoltà di architettura), una passione coltivata però in modo incostante, per lasciare posto ad altre esperienze. Ho poi riscoperto i libri illustrati un paio di anni fa, attraverso i lavori di Gabriel Pacheco e Shaun Tan e mi si è letteralmente aperto un mondo che conoscevo poco. In questo periodo ho imparato che bisogna osservare molto ed essere curiosi, per poi reinterpretare il mondo reale attraverso la propria sensibilità in modo da restituirlo in maniera personale. Come dice Gabriel Pacheco, “illustrare è un modo fantastico di osservare la vita”, e per fare questo, è necessario cercare un proprio stile che non solo consenta di essere riconoscibili ma riesca anche ad emozionare i lettori.

Progetti futuri?

Ho tanti progetti per il futuro e spero di poterli realizzare. Nell’immediato sto lavorando al progetto di un libro illustrato realizzato esclusivamente attraverso la narrazione di immagini illustrate, con il quale ho intenzione di partecipare al concorso “Silent Book 2014”.

Abbiamo visitato il tuo blog, le tue illustrazioni sono bellissime, così tanto, che sembrano vive. Hai mai pensato di illustrare per il cinema di animazione?

Grazie per aver visitato il mio blog. Illustrare per il cinema non è semplice, non ci si improvvisa. La mia curiosità e la mia voglia di perfezionismo mi porteranno a cercare sempre cose nuove, chissà un giorno, anche nell’animazione. Per ora cerco di dedicarmi all’illustrazione per l’infanzia e spero di continuare a migliorare quello che faccio.

Domanda “scomoda”: hai vinto con il voto della giuria tecnica, senza dubbio un risultato gratificante ma il pubblico “online” ti ha premiato meno. Cosa ne pensi?

Sesto classificato tra più di settanta opere… Non è andata poi così male. A parte gli scherzi, non si può piacere a tutti. Alle 342 persone che mi hanno votato e sostenuto, il mio disegno è piaciuto e per me questa è una grande soddisfazione. Approfitto per ringraziarle tutte.

La nostra domanda di rito: Con o senza mecenate?

Che domande… senza mecenate ovviamente.